Personale di fotografia di Carlo Simeoni dal 26 febbraio al 18 marzo

Si dice spesso che una foto è un colpo di verità percepito dall’occhio.

Le foto di Carlo Simeoni ci invitano a scoprire un’altra cosa, una cosa in più. Ci fanno interrogare in cosa dobbiamo riconoscerci… Tre foto prese in uno stesso luogo, in dei momenti differenti, unite in un trittico sconcertante. Carlo le ha scattate per caso, o forse no! Lui ha aggirato una realtà istantenea, l’ha ritagliata nello spazio. Alla  bidimensionalità della fotografia, ne ha aggiunta una terza, il tempo.  Carlo ci invita allora ad associare una nostra dimensione, a far aderire il nostro sguardo a volte interrogativo, contemplativo, intimo.  Ci invita anche ad entrare, lentamente, dolcemente, …
… come dei punti di sospensione. quelli che mettiamo alla fine dei nostri « ti amo… », dei nostri « non lo so… », dei nostri « vedi… », o dei « ancora… », … Ognuno di quei tre punti preso isolatamente significa la fine, la chiusura, il passaggio a un’altra cosa ; una volta aggregati, messi stretti l’uno vicino al’altro, questi punti aprono, in un modo delizioso, una finestra sui sottointesi, sulle parole sottovoce, sui sogni.
Un punto – uno spazio – un punto – uno spazio – un punto – uno spazio …
Una foto – uno spazio – una foto – uno spazio – una foto – uno spazio …
Carlo Simeoni, è assistente al montaggio cinematografico. Ha lavorato con i registi italiani più famosi di questi ultimi anni. La precisione  che richiede il suo lavoro, la sua concentrazione, il suo sguardo affilato, si traducono nelle immagini che ci offre e in questi incontri con il caso, le sue foto isolano dei dettagli del mondo reale per mostrarli in modo nuovo ai nostri occhi. (Marisa Fella)